Il segreto della Vitalità

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IL SEGRETO DELLA VITALITA’: ENZIMI.

Pensiamo a quella meravigliosa macchina che è il corpo umano; miliardi di microscopiche cellule alimentate da idrogeno e carbonio (cibo), che si combinano con l’ossigeno contenuto nell’atmosfera e che sono responsabili di tutti i processi chimici ed elettrici che hanno luogo nei nostri tre cervelli: il sistema nervoso centrale, il cervello del cuore e quello nell’area intestinale.

Pensiamo ai meravigliosi processi di pensiero e di intuizione, alla precisione con il quale il trapezista calcola tempi e modi della sua performance circense o all’assolo improvvisato di un musicista jazz: come accade questa straordinaria coordinazione di milioni di cellule?

Enzimi.

Non esiste un solo processo: pensiero, movimento, crescita e digestione che possa avvenire senza la loro inestimabile, preziosa attività.

Gli enzimi sono molecole Integrative, in parole semplici prendono elementi diversi e  agevolandone l’armonizzazione li connettono tra loro, in modo funzionale, bilanciandoli ed ecco che emerge vitalità, adattabilità, senso di armonia e flessibilità.

Nessuna forma di vita, animale o vegetale che sia, può esistere in loro assenza.

E non si faccia l’errore di pensare che gli enzimi servano solo alla digestione ed assimilazione del cibo, sono responsabili anche di assimilazioni sensoriali, vedere, ascoltare, gustare, sono necessari al flusso sanguigno e al sistema di coagulazione, indispensabili alle funzioni cardiovascolari, all’attività sessuale, al buon funzionamento di tutti gli organi filtro, o emuntori: reni, pelle, fegato, linfa e altri necessari alla nostra giornaliera disintossicazione.

Il Dr.  Dan Siegel, neuroscienziato di fama mondiale, in un TED video del 2013 “Are we our mind?” suggerisce un interessantissimo parallelismo tra la funzione enzimatica e le buone relazioni; entrambi “onorano le differenze e costruiscono ponti”. E può essere utile appunto costruire ponti anche tra le diverse discipline per una visione olistica del Ben-essere.

Sì, riflettiamo per un attimo sul benessere, quando ci sentiamo bene? Quando veniamo visti, accolti, quando possiamo muoverci ed entrare in relazione, in una parola….quando c’è integrazione!

Ugualmente il nostro corpo, che merita la nostra sollecita attenzione e cura, è nostra responsabilità conoscere i processi interni e procurargli ciò di cui  ha bisogno per assolvere alle sue funzioni con armonia e semplicità funzionale.

Per quanto concerne gli enzimi, meravigliosi, unici e insostituibili protagonisti di tutti i processi del corpo: non sono infiniti.

Ne abbiamo in abbondanza in giovane età, declinano progressivamente dopo la piena maturità, fino al momento in cui il livello si abbassa a tal punto che il metabolismo non può più aver luogo e sopraggiunge invecchiamento cellulare, malattia e morte.

Nei cibi conservati, refrigerati, inscatolati, disidratati e cotti, quasi il 100% degli enzimi è danneggiato o assente. Sopra i 42° gli enzimi cominciano a danneggiarsi e se il cibo crudo viene mantenuto per più di mezz’ora oltre i 48° gli enzimi vengono distrutti completamente.

Nutrirsi eccessivamente di cibo “morto”, privo quindi di enzimi, induce il pancreas a produrne di supplementari, causando una progressiva ipertrofia dell’organo.

Inoltre perseverando per anni in una dieta ricca di cereali e cibi cotti si costringe l’organismo a prelevare gli enzimi metabolici, che vengono sottratti dalle ghiandole e dal cervello per supplire alla deficienza enzimatica.  Il risultato è che mentre il pancreas si ingrossa il cervello può perdere volume, così come il fegato, la pituitaria, la tiroide e tutte le ghiandole endocrine.

Insomma un gioco senza vincitori.

Aiutiamo il nostro corpo approvvigionandolo di grandi quantità di enzimi, aumentiamo  il cibo crudo ad ogni pasto e tanta frutta, succosa, colorata e di stagione (meglio se biologica) ed estratti di frutta e verdura.

La frutta è la regina degli enzimi, lo dimostra il fatto che una volta raggiunta la massima maturazione, si decompone velocemente. E’ viva.

Un’indicazione doverosa: la frutta mai a fine pasto, eccetto mela, ananas e papaya che contengono enzimi anti-fermentanti, per il resto sempre prima, 30 minuti almeno.

Integriamo la nostra dieta con 5 o 6 pasti al giorno di sola frutta.

Tutte le nostre attività e relazioni ne beneficeranno, perché siamo un sistema. Trattiamo ogni parte di noi con gentilezza e compassione. Abbiamo un corpo, abbiamo una mente. La vita è un dono, prendiamocene cura.

Deva Rajani

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