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Sessione di Respiro Consapevole e Meditazione Dinamica

Il respiro è il rilevatore più attendibile che esista sul nostro stato psico emotivo.

Se provi a contattare il tuo respiro proprio adesso, noterai che è chiuso, o superficiale, o che i polmoni non si espandono con facilità. Se ti prendi il tempo per compiere qualche respiro profondo, usando la parte bassa dei polmoni, interessando anche il muscolo diaframmatico, noterai subito uno stato di più calma, di “rallentamento”, di presenza.

Il nostro stile di vita, veloce, caotico e iper performante ci obbliga a trattenere tensioni e questo inevitabilmente accorcia e chiude il respiro nella parte alta dei polmoni. Riducendo il nostro respiro ad un livello ben al di sotto della reale capienza dell’ apparato respiratorio.

Impareremo a respirare con facilità nella pancia.

Il respiro circolare, connesso e consapevole permette di espellere tutto ciò che porta il nostro corpo fuori da uno stato di armonia, e ci da un surplus di ossigeno, quindi di nutrimento al cervello, consente una maggiore integrazione emisferica e ci dona nuova, fresca e pulita vitalità, libera da vecchie memorie

Il respiro è un Maestro. Ed è molto nutriente da un punto di vista energetico.

Durante l’incontro ci aiuteremo con alcune meditazioni dinamiche che possano favorire e sostenere nella pratica del respiro.

Mindfulness in Yoga: comprendere lo Stress e l’Invecchiamento

a cura di Iris Gioia Deva Rajani

 

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Lo  Stress e l’ Invecchiamento sono strettamente connessi ad una progressiva degenerazione cellulare.

Le cellule dei tessuti che compongono il nostro corpo si rigenerano ripetutamente, con diverse frequenze, in modo tale che ogni 7 anni siamo completamente nuovi a livello cellulare e biochimico

 

Allora perchè degeneriamo col tempo?

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Quando dimentichi di essere infinito.

Lo spazio non può essere perturbato.

L’oggetto nello spazio, sì.

Quando mi offendo, quando nasce il risentimento, la paura di perdere, il bisogno di vincere un confronto, l’invidia, l’avversione o l’attaccamento…… mi fermo qualche istante, il tempo di qualche respiro, l’aria entra nel corpo, l’aria esce dal corpo…. respiro… profondo e totale….e pongo una domanda interiore, sto ferma, attendo quindi nel silenzio che la vita mi riveli il suo insegnamento. Non cerco una risposta, in quel momento, non è lo spazio, ma l’oggetto che brama una risposta. 

Lo spazio attende il sussurro della Vita Maestra.

Perché la vita è maestra, lei sola.

E la domanda è: quale oggetto credo di essere?

Se sono perturbato, ho dimenticato di essere lo spazio ed ho iniziato a credere di essere l’oggetto.

Non potrebbe essere più semplice e spietato di così.

La cosa meravigliosa è che la vita mi ama, e vuole che imparo, e vuole che vivo la mia Veritá, e troverà tutte le forme, i luoghi e le persone necessarie a ciò, se resisto, mi faccio male. Se vivo il cambiamento, imparo.

Aho. Ashè. Namastè. 

Sono forse impazzito?????

Ma vi siete mai chiesti quanto coraggio (o follia) ci vuole per vivere alla maniera in cui viviamo oggi in Occidente?

Come scoiattoli dentro la ruota, stretti tra adempimenti, orari, tasse e relazioni chiuse in spazi stretti e abbozzatcamicia-di-forzai, con vagonate di input sensoriali per i quali non abbiamo tempo di dare un’interpretazione, una lettura, un senso.

E intanto la vita ci guarda sorniona, mentre tutti sfrecciano a destra e sinistra e non ci possiamo permettere di fermarci ad annusare un fiore (sennò ci superano), salvo forse farne una foto per istagram, così ci vedono, così qualcuno ci può confermare che esistiamo.

La coscienza collettiva spinge per evolversi, spinge per la verità e la Terra è sua alleata. Chi più chi meno siamo tutti in crisi.

Ma stiamo impazzendo o emergendo spiritualmente????

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Il Potere della Seduzione

Sono affascinata dal modo in cui Chen Lizra espone un innovativo quanto primordiale concetto di seduzione  in questo video TED dal titolo The Power of Seduction in our everyday life .

Chen è adorabile nella suo Talk, impossibile dirle “no”, è persuasiva, accattivante, estremamente integra e dignitosa nella sua danza seduttiva fatta di sguardi, gesti, voce e un’ incontestabile presenza di contenuti che denunciano un’intelligenza sottile ed inarrestabile.

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Ma vediamo in dettaglio i punti chiave di questo Ted Video.

Innanzi tutto scardiniamo dalla parola seduzione tutte le associazioni che vedono quest’arte come manipolatoria e di dubbia integrità per la donna.

La donna che non si permette di essere seducente è già disintegrata in quanto Donna.

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Confessione di Iris Deva Rajani: ti presento il mio Critico Interiore.

La mia è stata una vita di compensazione, e ci sono tutt’ora i residui; il movimento e la rabbia sono le energie che sottendono alle mie risposte e un senso di perfezionismo e talvolta di superiorità, che ovviamente compensava il sentirsi indegna di amore.

Con gli anni l’Ego Spirituale aveva integrato il Critico e insieme facevano anche una bella squadra, ma mi tenevano in continua tensione, e sebbene tutti i loro propositi fossero buoni, non avevo accesso alla mia energia vitale e tutto veniva fatto con estremo sforzo.



Sotto il controllo del mio Critico alleato all’Ego Spirituale ho fatto cose bellissime, ho aiutato molte persone, nel ruolo di salvatrice, per sentirmi utile, necessaria, indispensabile. Tutto questo naturalmente a livello inconscio. Oggi non ho smesso di aiutare il prossimo, ma lo faccio con enorme gioia e amore e riconosco quando non lo posso fare, ma ciò che è davvero cambiato è l’energia del cuore, quella frequenza così spaziosa e accogliente che avevo tagliato fuori per non sentire il dolore troppo grande per la piccola Iris. Il lavoro sul Critico Interiore passa necessariamente dall’incontro col nostro bambino interiorizzato, perchè ciò che ha costruito l’immagine di cui siamo schiavi altro non è che un bisogno insoddisfatto, a cui non osiamo dar voce. Il problema è che il Bambino non molla, chiede in ogni modo di essere visto, chiede che il suo bisogno venga accolto, il Critico non molla crea confini, paura ed incertezze a non finire, anche l’Anima non molla… col suo anelito spinge verso la realizzazione di Sè. Quindi o rimani schiacciato tra queste forze o dai spazio, respiri, apri le braccia e accogli e integri quello che c’è. 

Integrare vuol dire abbracciare gli opposti e scioglierli in UNO. E’ un’alchimia. Farne un distillato nuovo.

Ci sono stati mesi di intenso lavoro, dove la vita mi ha apparecchiato gli scenari più inimmaginabili per mostrarmi la strada e per testare la fiducia. Oggi mi sento molto amata dall’esistenza. Oggi vedo ogni persona nella mia vita come una manifestazione della Coscienza Divina. Un messaggio, una soglia verso il mio abisso, un dono. Io stessa sono questo. Comprendo che nella nostra forma umana sentiamo dolore e sofferenza, comprendo che l’Anima sta così evolvendo e trasmutando, cambiando frequenza.
Affrancarsi dal giogo del Critico Interiore è un processo che ogni ricercatore spirituale e chiunque aneli ad una vita di maggior gioia e pace, dovrebbe intraprendere.
L’inconscio si chiama inconscio perchè non è disponibile alla coscienza. Si tratta di qualcosa che è attivo ma di cui non ne conosciamo la natura. Questo ci sequestra emotivamente e ci impedisce di vivere il presente, il qui e ora, e di disporre dell’energia. La forza che tiene l’inconscio fuori dal campo di coscienza è costituita in maggior misura dal bisogno dell’Ego (o immagine di noi) di difendersi dagli attacchi del Critico. Questo ci preclude il contatto con l’Essenza che per sua natura è sempre qui e ora, come il nostro corpo, come il nostro respiro, come la nostra energia. Ho esperito che quando sono nell’Essenza e dispongo delle risorse essenziali, decade completamente la tendenza a spiegare, a giustificare, a proteggersi, a schermarsi, a mantenere l’egemonia o il controllo, come se l’Essenza avesse questa invincibile forza senza movimento. Una vulnerabilità inattaccabile. Una sensazione di pace, amore e verità che fatico a spiegare.

Ogni volta che ci concentriamo su “come dovrebbe essere” perdiamo il contatto con ciò che è, inevitabilmente qualcosa viene dimenticato, obnubilato, la nostra consapevolezza si assottiglia, mentre il Critico ingrassa.
Accogliere questo istante così com’è, non v’è altra evoluzione possibile.

Iris Gioia Deva Rajani