Archivi tag: advaita

Un unico ostacolo alla tua felicità.

È molto semplice.

Il primo e unico ostacolo che hai alla gioia, all’amore e alla felicità, qual’è?

Cosa accomuna tutte le sofferenze più lancinanti che un essere umano può provare?

La perdita di un figlio, di un genitore, la morte in generale, il distacco, la partenza, la fine di un amore, di un matrimonio, perdere qualcosa definitivamente.

La radice di tutti i dolori del mondo è una sola e si chiama SEPARAZIONE.

Anche il neonato, nascendo, sperimenta la separazione dalla madre, dal senso di Uno, e ci metterà una vita a guarirlo…. se va bene.

Continua a leggere Un unico ostacolo alla tua felicità.

L’ego non è un nemico, ma un “sacrificio” volontario dell’essere.

Stamattina ho ricevuto in posta questo video del Maestro Advaita Vedanta, Rupert Spira, che seguo e amo da anni.

L’ho trovato illuminante!!!

Negli ambienti olistici e di crescita ed evoluzione del potere spirituale si ingaggia spesso una battaglia all’ego, lo si vuole distruggere, combattere, spezzare, dissolvere… sciogliere nell’acido… etc…

Siamo davvero così sicuri che l’ego sia un errore? Rupert chiede alla sua interlocutrice proprio questo: “non sei troppo severa con lui?”

È chiaro che negli aspetti egoici più estremi e disfunzionali, l’ego è una struttura psichica che può originare tanta inutile sofferenza e disagio, per sè e per gli altri.

Ma qual’e la sua funzione più squisitamente Spirituale? La natura ( o Dio, o la Vita, o l’Esistenza, o l’Assoluto), non fa le cose a caso…

La riflessione a cui ci invita Rupert è molto semplice, innocente direi, e in qualche modo mi scalda il cuore.

L’ego è il sacrificio volontario dell’Essere Eterno e Non Separato, che per manifestare sè stesso nell’universo tangibile, deve dimenticare in parte chi è, e vestirsi di un senso di separazione (io e mio).

Sapere che l’Ego è una temporanea limitazione della mia vera natura, che ho coscientemente e volontariamente assunto al fine di portare il mondo in illusoria esistenza, e che sono libera, in qualsiasi istante di compiere passi a ritroso dall’Ego alla mia autentica natura infinita…. beh…. mi fa sentire molto molto molto bene. E non ho più voglia di distruggerlo, ma di conoscerlo e celebrare la sua funzione esistenziale.

Una domanda poi è sorta: “perché tutto questo?”

E mentre cercavo la risposta…. mi sono chiesta: “chi lo vuol sapere???”. Ho riso da sola, e mi sono versata una tazza di caffè caldo.☕️

Buona giornata.

Coraggiosamente arrendersi….

C’è una sola esperienza nella tua vita che sei stato in grado di trattenere? Di impedirne la fine?

Ok, forse un tramonto o un momento speciale con un selfie….quello è un surrogato della realtà, un piacevole ricordo, una riproduzione… ma non è l’esperienza stessa del tramonto o dell’abbraccio…. arriva l’istante in cui il sole scende del tutto e l’abbraccio si scioglie.

Ma l’esperienza in sè? Come la trattieni?…. non puoi.

Le esperienze, le sensazioni, i pensieri e le percezioni… la loro natura é venire ed andare.

Per la mente è terribile accettare questo. La mente vuole conservare e trattenere quello che le piace e le serve e rifiutare e rigettare ciò che pensa sgradevole o che crede inutile. La mente non si arrende.

Per la consapevolezza arrendersi è la cosa più naturale di tutte. È nella sua natura.

Arrendersi all’arrivo e alla dipartita di ogni cosa, di ogni esperienza, sensazione, emozione e pensiero….

Arrendersi al cambiamento… alla ciclicità.

Arrendersi non è un’attività della mente, se la pensi così è terribile, energeticamente invalidante e inutile… che la mente continui a sviluppare strategie per servire l’anima!!!

Arrendersi è una qualità intrinseca di quello spazio sacro che tutto accoglie e tutto lascia andare, uno spazio che si chiama consapevolezza.

Nella mia esperienza, per arrendersi ci vuole coraggio, il coraggio di restare svegli.

Buon Ognissanti, buon compleanno a me, e grazie alla Vita.

Un Messaggio di Amore e Verità

Abbandoniamo la nostra verità per “comprarci” un po’ di amore, di riconoscimento e di considerazione, perchè pensiamo di non essere degni di amore, ma in questo modo non riusciremo mai a sentirci incondizionatamente amati, perchè non siamo nella verità.

E’ un circolo vizioso infinito.

Ricominciamo a ricordare?

La Verità è che noi siamo Amore. E nell’essere Amore siamo Verità, quella verità che abbraccia la luce e l’ombra, il buddha e zorba, il santo e l’assassino. E quando siamo nello spazio della Verità, allora Amore permea la nostra vita e il nostro respiro, senza etichette, senza confini: si rivela in un fiore, negli occhi di un bimbo, nello sguardo di uno sconosciuto, in un gesto gentile e accurato.

E’ molto più riposante riconoscere lo spazio di Amore e Verità, è molto più faticoso invece negarlo, confrontarlo, cambiarlo, gestirlo, etichettarlo, aggiustarlo, possederlo, barattarlo, investirlo, pianificarlo… etc… faticoso e inutile, peraltro.

La Verità è Sovrana, l’Amore il suo inseparabile compagno.

Da qualche parte dobbiamo pur ricominciare a ricordare.

Siamo nati per fare esperienza, esperienza di Amore e Verità, senza scelta, quello che accade è abbastanza, la vita ha più fantasia e senso dell’umorismo.

Lifes Knows Better.

Affidiamoci.