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Donare per Crescere

Questa settimana altro appuntamento con le dirette del Centro San Clemente.

Donare per Crescere, il programma di dirette YouTube a sostegno della raccolta fondi aiutiAMObrescia 🎁

Quando?
Mercoledì 22 aprile, alle ore 17,30

La Mindfulness è uno strumento valido e prezioso per affrontare il periodo in cui ci troviamo, gestendo paura, depressione e aggressività, tutte emozioni giustificate in questo momento, ma che se non gestite possono indebolire noi e il nostro organismo.

#DonarePerCrescere, in collaborazione con @CentroSanClemente.
Iniziativa di condivisione e sostegno della raccolta fondi del #GiornalediBrescia, e della Fondazione aiutiAMObrescia. A favore del sistema sanitario bresciano.
Gioia Iris Deva Rajani

 

Come vivo i tempi del COVID-19

Vita, attraversami….

 

Lo spazio Tantrico è dove sono ora.
Ci sono voluti anni e anni di Neti Neti, prima.
Lascia che ti spieghi….

Neti Neti è letteralmente “né questo, né quello”, una formula Vedantica che riassume la pratica coscienziale basata su distacco e il discernimento: “io non sono le mie emozioni, non sono il mio pensiero, non sono il mio corpo e le sensazioni”. In pratica tutto ciò che nell’esperienza oggettiva ha un inizio e una fine, quindi cambia, non è reale, e non sei Tu.

Molto utile, specie quando sei con-fuso e perso nell’esperienza e le circostanze esterne prendono il potere di colorare e modulare, oscurare ed eclissare la tua autentica natura di SÈ, la tua luce, l’amore che Sei.

E così tu fortifichi la tua stabilità ponendoti sullo sfondo, nel caso di Neti Neti, sei lo sfondo e sei separato, distaccato dall’esperienza fatta di emozioni, sensazioni, percezioni, persone, azioni e relazioni.

La consapevolezza si separa per osservare, e per osservare si separa.

Se questa nuova posizione non viene assoggettata all’Ego – Spirituale – (che ci tiene a rimanere separato, perché solo così esiste), scivolare verso la visione Tantrica è un processo naturale.

Per me, l’approccio Tantrico è subentrato quando mi sono resa conto che questa separazione rischiava di nutrire e ingrandire il Sè Separato, oltre a ciò, i tre centri: intelligenza, cuore e pancia non erano connessi tra di loro.

Ero stabile, ma non gioiosa, non celebrativa, non danzante.

Così ho capito che quello “sfondo”, sicuro, altero e distaccato… poteva pulsare come un cuore Vivo solo divenendo Centro.
Il centro della Vita. Un centro che poi si espande nell’ inclusività di una sfera.

Sì, dallo Sfondo al Centro, dal centro alla Sfera.

Per cui tornare alla vita, a essere i miei pensieri, le mie emozioni e sensazioni, il mio corpo, ad essere l’altro, le mie azioni e relazioni.
Senza più con-fondersi, ma al contrario illuminare e nutrire attraverso le cose più semplici, le azioni più ordinarie, ogni relazione, gesto, parola, decisione, trasmettendo la luce del Sè, il calore e l’amore.

Nell’approccio Tantrico mi avvicino così tanto all’esperienza, la conosco profondamente con tutto il mio essere, tanto da dissolvere qualsiasi separazione, alterità, divisione. Non dico sia sempre facile…. ma è utile ricordare:

Niente può oscurare la Natura di IO SONO, ma questa stessa natura può prendere molteplici forme, sfumature, fragranze, accadimenti, nomi e volti.
Qualsiasi cosa succeda, avviene dentro la Coscienza. E Tu sei Esistenza,  Coscienza, Beatitudine. SAT CHIT ANANDA
Quando lo sai e lo sei, cade ogni resistenza e ogni giudizio.

Neti Neti ha un punto culmine, il Tantra no, perché la vita continua a cambiare e ad evolvere, a presentare nuove ed inaspettate vicissitudini, quindi lasciarle entrare dentro e attraverso facendosi canale di  luce e amore, è una pratica infinita. Oltre che l’essenza di Lila, il gioco.

Il Tantra è la disciplina del  NonRifiuto.
Non respingo…i pensieri, le emozioni, le sensazioni e percezioni, il corpo, le relazioni, insomma la Vita è fatta di Coscienza, se mi separo, sarò frammentato, diventerò rigido e dovrò resistere. Se sento me stesso come uno spazio aperto, sensibile e accogliente, potrò assaggiare il delizioso nettare della Gioia, dell’amicizia col tutto e della fiducia esistenziale.

Essere UNO, cioè sostanza, sorgente e spazio dell’esperienza, include i virus, l’isteria, l’incerto, le persone nel panico, la morte, chi è lontano, la mia casa, il lavoro fermo, i medici e infermieri, i complottisti, e i cospiratori, i capi di stato, i giornalisti, la paura che si respira, la speranza, le candele accese, i canti sul balcone, gli arcobaleni disegnati dai bimbi, le battute ironico-sarcastiche, chi c’è e chi non c’è, e tutte le mie emozioni, pensieri e sensazioni a riguardo.

oggi…. ai tempi del Corona Virus….
Stare fermi e stare da soli è l’occasione perché si riveli chiaramente CHI o COSA siamo veramente, perché dall’incerto emerga ciò che è certo, tra un futuro caotico e un passato lontano, emerga il Presente, dalla mancanza del superfluo, emerga l’essenziale, dalla sofferenza a cui ci arrendiamo emerga la compassione, la solidarietà e l’Amore.
Tutto ciò sta già emergendo.
❤️

Ho fiducia, e la fiducia ha ME.

Gioia Iris Deva Rajani – Pathless Path of Love

 

 

Rebirthing for Be Human: evoluzione e connessione

 

“Conosci te stesso e riconosci il tuo diritto alla felicità: riconoscere, integrare e lasciar andare”.

Rebirthing: il respiro che scioglie, purifica e nutre.

“Ciò che di più intimo hai è il tuo respiro, lui è con te da sempre e per sempre, conosce tutto, anche ciò che tu non ricordi, il più fedele indicatore di come stai veramente, il più potente strumento di liberazione, la porta alla gioia essenziale: respira, sei vivo!”

Ciclo di 8 incontri a cadenza mensile da ottobre a maggio, il venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30/23.00

Calendario:
19 ottobre,
23 novembre,
14 dicembre,
18 gennaio,
22 febbraio,
22 marzo,
12 aprile,
17 maggio.

 

(tematiche proposte: bambino interiore, giudice interiore, patti di lealtà, giochi di ruoli nelle relazioni, le ferite emozionali, credenze limitanti, queste tematiche possono subire variazioni per meglio corrispondere alle esigenze del gruppo).

Il percorso include 1 file multimediale con una meditazione a tema, da eseguire tra un incontro e l’altro.

Iris Gioia A. Le Piane – Deva Rajani – è Counselor Olistico Transpersonale e Operatore
Olistico Professional Disciplinata ai sensi della legge 4/2013 e iscritta a SIAF italia codici LO-2215OP e LO697-CO.

Contatti 3292292273 – irisjoy1972@gmail.com – irisgioia1972 (SKYPE)

 

Flusso di Energia Vitale: sbloccare, seguire e sostenersi con Mindful Yoga Prana Flow

Lo yoga che propongo è uno yoga in movimento, talvolta sembra una danza. Mindful Yoga Prana Flow riscopre il piacere di avere un corpo, rimuovendo ciò che lo irrigidisce.

Alexander Lowen, padre della bioenergetica nel suo libro “La spiritualità del corpo”, scrive: “Il piacere fisico deriva da qualsiasi attività che svolgiamo con grazia. Se concentriamo tutta l’attenzione sul conseguimento dell’obiettivo, sacrifichiamo il piacere che deriva dal muoverci verso di esso”.

Nello Yoga l’asana allineata e tenuta è l’obiettivo, ma c’è tutto un mondo che si rivela nell’entrare nell’asana, nel muoverci con l’espansione e la contrazione del respiro verso la posa. In questo viaggio, possiamo scoprire e sentire molto su noi stessi, conoscerci, accoglierci e illuminare il .corpo e la mente con la luce della nostra presenza consapevole (mindfulness).

Oggi viviamo in una struttura sociale in cui c’è un eccesso di rigidità, sotto forma di: competizione, politica del guadagno, materialismo… questo blocca l’energia vitale che ci pervade e che deve fluire, perchè questo è ciò che l’energia fa naturalmente… scorre; ma talvolta blocchi energetici che diventano corazze muscolari, o riduzioni forti del flusso respiratorio impediscono questo fluire e il trattenimento di un corpo teso… diventa disagio, dolore, contrattura e se trascurato malattia.

Gioia, Grazia e Amore sono nostre qualità essenziali, di tanto in tanto oscurate dal pensiero automatico/giudicante e da interpretazioni della realtà filtrate dalle nostre credenze e paure.

Durante la pratica di Mindful Yoga Prana Flow ci facciamo una bella doccia energetica e rimuoviamo un po’ di ciò che non siamo, per contattare la nostra LUCE.

Vi aspetto.

Iris Gioia Deva Rajani.

Autoguarigione ed equilibrio con il Rebirthing

                 Il Respiro o ReBirthing è una tecnica bioenergetica  che si propone come obiettivo l’integrazione di vecchi schemi energetici immagazzinati nel corpo, derivanti da traumi psico fisici ed emozionali. Questi schemi possono essere definiti come depositi contenenti sensazioni, emozioni, percezioni e pensieri inscritti a livello cellulare e che sono in grado di condizionare le nostre risposte fisiche ed emotive innescando reazioni dette adattamenti coercitivi: in passato non si è potuto o voluto consentire a una qualche emozione, come per esempio rabbia, paura o frustrazione, di manifestarsi pertanto essa rimane repressa; registrata nel corpo a livello cellulare e molecolare e trasportata nel nostro presente attraverso i ripetuti cicli di mitosi cellulare, dove la nuova cellula eredita l’informazione dalla vecchia genitrice morente.

Ecco alcuni benefici documentati a livello scientifico:

  1. Attraverso diversi ritmi di respiro vengono stimolate fibre di diverso diametro del nervo vago: ne consegue una coerente modulazione di vari centri nervosi.
  2. Aumenta la neuro plasticità (stimola la produzione di fattori neuro plastici)
  3. Migliora le connessioni interemisferiche
  4. L’effetto positivo nel trattamento della Sindrome da Stress Post Traumatico è stato spiegato con la possibilità di stimolare l’amigdala ed evocare la memoria emotiva dissociando dal ricordo dell’evento scatenante.

Benefici della respirazione sulla fisiologia umana

  1. Stress: riduce il cortisolo ematico ed il lattato, indicatori dello stress.
  2. Sistema immunitario: diversi studi hanno evidenziato un incremento significativo di cellule Natural-Killers nei praticanti del respiro
  3. Sistema endocrino: evidenti gli effetti di riequilibrio sul Sistema Endocrino
  4. Invecchiamento cellulare: vari studi hanno evidenziato che la pratica quotidiana del respiro induce un aumento degli enzimi anti ossidativi proteggendo le cellule dai radicali liberi che ne causano l’invecchiamento
  5. Allevia ansia, stress, frustrazione: il respiro fornisce un supporto determinante nel superare molte abitudini/dipendenze, dall’eccesso di alcool e cibo al fumo che sono spesso dannose strategie di ripiego per affrontare disagio, stress, ansia, frustrazione.

Prenditi cura di te.

Iris Gioia Deva Rajani

Fonti: Studio effettuato presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’A. O. Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano effettuato dal Dr. Mencacci; Dr.ssa Stefania Doria; Dr.Roberto Sanlorenzo biologo molecolare. 

Sei emotivamente disponibile per una relazione evolutiva? 7 punti importanti.

Se non lo sei, la relazione sarà una palestra, un campo di battaglia, una terapia del profondo, ma sia tu che il tuo partner ve la passerete male.

L’Anima Mundi (cfr. Platone) è forte, ci contiene, realizza se stessa, trova sempre il modo per realizzarsi, nonostante noi e le nostre piccole storie personali, storie dove un io separato esercita con sforzo volizioni e attaccamenti; quindi se entri in relazione per compensare, coprire o mettere a posto altre ferite, questa cosa emergerà con la spinta propulsiva proporzionata allo sforzo che fai per far finta di nulla, e il disagio sarà il segnale senziente che c’è evoluzione o ….involuzione.

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La crisi nelle relazioni: si può sciogliere?

La mia risposta è Sì.

Oggi parliamo di relazioni.

Relazioni romantiche, amicali, proiettate, compensative, tossiche etc..etc…

Non è mia intenzione trattarle una per una ora, ma di recente ho scoperto il filo che tiene unite tutte le “perle”

Ogni relazione, di qualsiasi tipo, se si scende veramente verso l’intimità, quella essenziale, dove incontriamo invariabilmente l’innocenza e la morbidezza, ogni relazione causa un duplice effetto: attiva il corpo di dolore e nutre i nostri schemi egoici.

Cosa vuol dire esattamente tutto ciò?

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Coraggiosamente arrendersi….

C’è una sola esperienza nella tua vita che sei stato in grado di trattenere? Di impedirne la fine?

Ok, forse un tramonto o un momento speciale con un selfie….quello è un surrogato della realtà, un piacevole ricordo, una riproduzione… ma non è l’esperienza stessa del tramonto o dell’abbraccio…. arriva l’istante in cui il sole scende del tutto e l’abbraccio si scioglie.

Ma l’esperienza in sè? Come la trattieni?…. non puoi.

Le esperienze, le sensazioni, i pensieri e le percezioni… la loro natura é venire ed andare.

Per la mente è terribile accettare questo. La mente vuole conservare e trattenere quello che le piace e le serve e rifiutare e rigettare ciò che pensa sgradevole o che crede inutile. La mente non si arrende.

Per la consapevolezza arrendersi è la cosa più naturale di tutte. È nella sua natura.

Arrendersi all’arrivo e alla dipartita di ogni cosa, di ogni esperienza, sensazione, emozione e pensiero….

Arrendersi al cambiamento… alla ciclicità.

Arrendersi non è un’attività della mente, se la pensi così è terribile, energeticamente invalidante e inutile… che la mente continui a sviluppare strategie per servire l’anima!!!

Arrendersi è una qualità intrinseca di quello spazio sacro che tutto accoglie e tutto lascia andare, uno spazio che si chiama consapevolezza.

Nella mia esperienza, per arrendersi ci vuole coraggio, il coraggio di restare svegli.

Buon Ognissanti, buon compleanno a me, e grazie alla Vita.

Quello che la vita ti offre è conforme alla tua emanazione.

Non abbiamo controllo dei nostri pensieri e sentimenti. Tante sono le dipendenze emozionali e i sequestri emotivi e analitici.
Spesso sprechiamo energie in pura perdita invece di economizzarle in vista di un lavoro importante e profondo.

Il lavoro è conoscersi e crescere in coscienza di sè, ricordarsi continuamente delle proprie priorità, e ridirigersi verso esse, ogni qualvolta è necessario.

Nel frattempo vivere, le relazioni, la musica, la natura, ma… in coscienza di sè.

Nel contempo abbracciare tutto di sè, ferite, lati ombra, paure e frustrazioni…. includere tutto e per questo disfarsi dell’immagine che vogliamo avere di noi.

Siamo quel che siamo, ad ogni istante cambiamo. E questa è l’unica cosa che non cambia.

Buongiorno!

Quando dimentichi te stesso e ti sciogli nell’altro.

Vorrei partire dalla premessa che non è sbagliato essere ipersensibili, super empatici, emotivamente generosi e ultra disponibili.

Se……

Lo sei prima con te stesso.

Chieditelo, fatti un auto test…. “da 0 a 10 quanto sono sensibile ai miei bisogni? quanto sono empatico verso il mio sentire? Quanto tempo ed occasioni di benessere mi dedico?”

Il modo migliore per amare l’altro ed esserci per lui/lei, è, prima di ogni cosa, esserci per sè, nella propria vita, nella propria pelle, nella propria esperienza.

Quando trascuriamo di fare esperienza autentica di noi stessi creiamo inevitabilmente un vuoto. Un buco interiore. Per esperienza autentica intendo conoscere la propria luce quanto la propria ombra, la propria forza quanto la propria vulnerabilità. Per fare esperienza totale e autentica di noi stessi, è necessaria la rinuncia.

A cosa?

All’immagine che abbiamo e che vogliamo presentare di noi.

Questa immagine è il buco camuffato che devia e rimbalza l’autentica esperienza di sè.

Senza questa autenticità non ci sono reali connessioni, ma solo giochi politici. “Tu mi servi perché in qualche modo alimenti e ingrassi l’immagine che ho e che presento di me. Io faccio lo stesso per te.” Questo non è amore, è trading.

Allora accade che, quando per qualche motivo, (e ve ne sono diversi e frequenti), non riusciamo a reggere il teatrino dell’immagine, veniamo meno al contratto e l’altro ci ferisce, o ci scarta, o perde interesse e presenza. Come accade nelle relazioni tossiche tenute insieme per approvvigionamento narcisistico.

Il narcisista è un buco nero che brama e ruba letteralmente l’energia all’altro, per suo proprio nutrimento, “suo” dell’immagine, dell’ego,

Io credo che finché non ci guardiamo veramente dentro, non guardiamo il vuoto, la ferita, le paure e il senso di inadeguatezza, (e ognuno c’ha le sue….. ) finché non prendiamo questa decisione e non la perseguiamo con disciplina e rispetto e amore per se stessi, allora siamo tutti un po’ narcisisti, e proiettando sull’altro la soddisfazione dei nostri vuoti, alimentiamo quel buco camuffato che si chiama ego.

Io personalmente, peferisco amare ed essere amata autenticamente, piuttosto che fare bella figura.

Iris Gioia Deva Rajani