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Ikigai: l’intimo mandato dell’Anima.

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Qual’è la tua ragion d’essere?

Si sta diffondendo questa pratica di cercare e trovare il proprio IKIGAI.

L’ikigai (生き甲斐) (iki-vivere,gai-ragione) è un concetto millenario giapponese, l’equivalente di espressioni italiane come “ragione di vivere” o “ragion d’essere”. (Wikipedia)

Martin Buber scrive nel suo “Il cammino dell’uomo”:

“In ognuno c’è qualcosa di prezioso che non c’è in nessun altro. Ma ciò che è prezioso dentro di sé, l’uomo può scoprirlo solo se coglie veramente il proprio sentimento più profondo, il proprio desiderio fondamentale, ciò che muove l’aspetto più intimo del proprio essere”.

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Rebirthing for Be Human: evoluzione e connessione

 

“Conosci te stesso e riconosci il tuo diritto alla felicità: riconoscere, integrare e lasciar andare”.

Rebirthing: il respiro che scioglie, purifica e nutre.

“Ciò che di più intimo hai è il tuo respiro, lui è con te da sempre e per sempre, conosce tutto, anche ciò che tu non ricordi, il più fedele indicatore di come stai veramente, il più potente strumento di liberazione, la porta alla gioia essenziale: respira, sei vivo!”

Ciclo di 8 incontri a cadenza mensile da ottobre a maggio, il venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30/23.00

Calendario:
19 ottobre,
23 novembre,
14 dicembre,
18 gennaio,
22 febbraio,
22 marzo,
12 aprile,
17 maggio.

 

(tematiche proposte: bambino interiore, giudice interiore, patti di lealtà, giochi di ruoli nelle relazioni, le ferite emozionali, credenze limitanti, queste tematiche possono subire variazioni per meglio corrispondere alle esigenze del gruppo).

Il percorso include 1 file multimediale con una meditazione a tema, da eseguire tra un incontro e l’altro.

Iris Gioia A. Le Piane – Deva Rajani – è Counselor Olistico Transpersonale e Operatore
Olistico Professional Disciplinata ai sensi della legge 4/2013 e iscritta a SIAF italia codici LO-2215OP e LO697-CO.

Contatti 3292292273 – irisjoy1972@gmail.com – irisgioia1972 (SKYPE)

 

Fare pace col tempo: l’Adesso.

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L’Adesso è fuggente, non appena ne parliamo già non è più, inafferrabile, impossibile da trattenere o da conservare, eppure è l’unica cosa che abbiamo.

Potremmo pensare che una giornata è composta da un susseguirsi di Adesso. Ma ad uno sguardo più attento questo momento è l’unico momento che abbiamo. Non ve ne sono altri. Temo pertanto che l’adesso oggetto di anticipazione o di memoria sia solo un’astrazione della mente. Adesso non è dopo e non è prima.

L’Adesso è sempre. E’ SEMPRE ADESSO.

Quando ci sentiamo a disagio, inevitabilmente stiamo “litigando” con l’Adesso, di base non lo stiamo accettando e siamo riluttanti ad accoglierlo per quello che è. Investiamo in qualcosa che non esiste (il futuro), al fine di cambiare il presente, conformandone il contenuto alle nostre aspirazioni e prendiamo a considerarlo un nemico. Ugualmente tanto più restiamo ancorati al contenuto di un adesso che non è più, tanto più l’unico vero Adesso che abbiamo ci risulterà avverso e non lo accetteremo.

Ed eccoci schiavi del Tempo. Ed eccoci intrappolati nella mente. Ed eccoci assenti al presente.

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Non possiamo bagnarci due volte nello stesso fiume.

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Eh sì! Sembra proprio essere questo il nocciolo della questione, il fulcro dell’intera faccenda della sofferenza e dell’attaccamento.

Imparare a riconoscere il continuo fluire e divenire delle cose…. consentire alle cose di evolvere secondo una legge universale e un disegno cosmico che ci è sconosciuto. Ammettere che esiste l’in-conosciuto e vivere il mistero. Consentire alle cose, in particolar modo, quelle che ci portano piacere, di terminare secondo il naturale movimento della vita.

Serve un po’ di disciplina. Disciplina nell’osservare.

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L’ego non è un nemico, ma un “sacrificio” volontario dell’essere.

Stamattina ho ricevuto in posta questo video del Maestro Advaita Vedanta, Rupert Spira, che seguo e amo da anni.

L’ho trovato illuminante!!!

Negli ambienti olistici e di crescita ed evoluzione del potere spirituale si ingaggia spesso una battaglia all’ego, lo si vuole distruggere, combattere, spezzare, dissolvere… sciogliere nell’acido… etc…

Siamo davvero così sicuri che l’ego sia un errore? Rupert chiede alla sua interlocutrice proprio questo: “non sei troppo severa con lui?”

È chiaro che negli aspetti egoici più estremi e disfunzionali, l’ego è una struttura psichica che può originare tanta inutile sofferenza e disagio, per sè e per gli altri.

Ma qual’e la sua funzione più squisitamente Spirituale? La natura ( o Dio, o la Vita, o l’Esistenza, o l’Assoluto), non fa le cose a caso…

La riflessione a cui ci invita Rupert è molto semplice, innocente direi, e in qualche modo mi scalda il cuore.

L’ego è il sacrificio volontario dell’Essere Eterno e Non Separato, che per manifestare sè stesso nell’universo tangibile, deve dimenticare in parte chi è, e vestirsi di un senso di separazione (io e mio).

Sapere che l’Ego è una temporanea limitazione della mia vera natura, che ho coscientemente e volontariamente assunto al fine di portare il mondo in illusoria esistenza, e che sono libera, in qualsiasi istante di compiere passi a ritroso dall’Ego alla mia autentica natura infinita…. beh…. mi fa sentire molto molto molto bene. E non ho più voglia di distruggerlo, ma di conoscerlo e celebrare la sua funzione esistenziale.

Una domanda poi è sorta: “perché tutto questo?”

E mentre cercavo la risposta…. mi sono chiesta: “chi lo vuol sapere???”. Ho riso da sola, e mi sono versata una tazza di caffè caldo.☕️

Buona giornata.

Attenzione: Passato e Futuro

Interessantissimo video a cura di Susan Kaiser GreenLand. Susan utilizza una mela per spiegare a bambini ed adolescenti che praticano Mindfulness come passato, presente e futuro siano in realtà indivisibili nella consapevolezza inclusiva del momento presente.

Prestare attenzione al presente così com’è vuol dire chiudere fuori passato o futuro?

Impossibile!

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