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L’ego non è un nemico, ma un “sacrificio” volontario dell’essere.

Stamattina ho ricevuto in posta questo video del Maestro Advaita Vedanta, Rupert Spira, che seguo e amo da anni.

L’ho trovato illuminante!!!

Negli ambienti olistici e di crescita ed evoluzione del potere spirituale si ingaggia spesso una battaglia all’ego, lo si vuole distruggere, combattere, spezzare, dissolvere… sciogliere nell’acido… etc…

Siamo davvero così sicuri che l’ego sia un errore? Rupert chiede alla sua interlocutrice proprio questo: “non sei troppo severa con lui?”

È chiaro che negli aspetti egoici più estremi e disfunzionali, l’ego è una struttura psichica che può originare tanta inutile sofferenza e disagio, per sè e per gli altri.

Ma qual’e la sua funzione più squisitamente Spirituale? La natura ( o Dio, o la Vita, o l’Esistenza, o l’Assoluto), non fa le cose a caso…

La riflessione a cui ci invita Rupert è molto semplice, innocente direi, e in qualche modo mi scalda il cuore.

L’ego è il sacrificio volontario dell’Essere Eterno e Non Separato, che per manifestare sè stesso nell’universo tangibile, deve dimenticare in parte chi è, e vestirsi di un senso di separazione (io e mio).

Sapere che l’Ego è una temporanea limitazione della mia vera natura, che ho coscientemente e volontariamente assunto al fine di portare il mondo in illusoria esistenza, e che sono libera, in qualsiasi istante di compiere passi a ritroso dall’Ego alla mia autentica natura infinita…. beh…. mi fa sentire molto molto molto bene. E non ho più voglia di distruggerlo, ma di conoscerlo e celebrare la sua funzione esistenziale.

Una domanda poi è sorta: “perché tutto questo?”

E mentre cercavo la risposta…. mi sono chiesta: “chi lo vuol sapere???”. Ho riso da sola, e mi sono versata una tazza di caffè caldo.☕️

Buona giornata.

 Meditazione, Insula, Neuroni Specchio ed Empatia.

L’insula e i Neuroni Specchio costituiscono una parte importantissima del Circuito di Risonanza.  Il circuito di risonanza e un sistema neurale responsabile non solo della codificazione dell’intenzione dell’altro, ma anche nell’empatia e nella sintonizzazione della mente..

Sentire l’altro…..

La ricerca scientifica con tecniche di brain imaging come la risonanza magnetica, ha osservato che si vede pulsare di vita l’area dell’insula quando la persona osservata sta provando empatia per qualcuno.

Empatia: vedere e sentire se stessi nella pelle dell’altro, comprendere la situazione da dentro, provare vera compassione e gentilezza amorevole, assenza di giudizio.

Test scientifici su Monaci e Meditanti che praticano regolarmente ha rilevato che la Meditazione non solo rafforza il circuito di risonanza, ma lo fa crescere ed espandere; aumentando la facoltà di Empatia e genuina Compassione.

Ora, è bene sapere che questi sentimenti fanno bene, ma ancora di più a chi li sperimenta. Provare autentica empatia verso l’altro, e gli altri ha conseguenze benefiche sulla salute e sul benessere generale.

Meditazione e Yoga vanno ad unire ciò che è disgregato, l’empatia è elemento distintivo della facoltà di UNIRE.

Immaginando un mondo senza guerre, senza conflitti, senza egoismo…. dove vi sia un equo e solidale aiuto reciproco tra esseri umani a prescindere da differenze etniche, sociali ed economiche…… quello che vedo sono bambini che praticano Mindfulness a scuola, come parte della loro formazione.

Serve più cuore, e tutti noi ne abbiamo uno. Stiamo in ascolto.

Namastè.

iris