Archivi tag: Pratica

Ikigai: l’intimo mandato dell’Anima.

ikigai1
Qual’è la tua ragion d’essere?

Si sta diffondendo questa pratica di cercare e trovare il proprio IKIGAI.

L’ikigai (生き甲斐) (iki-vivere,gai-ragione) è un concetto millenario giapponese, l’equivalente di espressioni italiane come “ragione di vivere” o “ragion d’essere”. (Wikipedia)

Martin Buber scrive nel suo “Il cammino dell’uomo”:

“In ognuno c’è qualcosa di prezioso che non c’è in nessun altro. Ma ciò che è prezioso dentro di sé, l’uomo può scoprirlo solo se coglie veramente il proprio sentimento più profondo, il proprio desiderio fondamentale, ciò che muove l’aspetto più intimo del proprio essere”.

Continua a leggere Ikigai: l’intimo mandato dell’Anima.

Flusso di Energia Vitale: sbloccare, seguire e sostenersi con Mindful Yoga Prana Flow

Lo yoga che propongo è uno yoga in movimento, talvolta sembra una danza. Mindful Yoga Prana Flow riscopre il piacere di avere un corpo, rimuovendo ciò che lo irrigidisce.

Alexander Lowen, padre della bioenergetica nel suo libro “La spiritualità del corpo”, scrive: “Il piacere fisico deriva da qualsiasi attività che svolgiamo con grazia. Se concentriamo tutta l’attenzione sul conseguimento dell’obiettivo, sacrifichiamo il piacere che deriva dal muoverci verso di esso”.

Nello Yoga l’asana allineata e tenuta è l’obiettivo, ma c’è tutto un mondo che si rivela nell’entrare nell’asana, nel muoverci con l’espansione e la contrazione del respiro verso la posa. In questo viaggio, possiamo scoprire e sentire molto su noi stessi, conoscerci, accoglierci e illuminare il .corpo e la mente con la luce della nostra presenza consapevole (mindfulness).

Oggi viviamo in una struttura sociale in cui c’è un eccesso di rigidità, sotto forma di: competizione, politica del guadagno, materialismo… questo blocca l’energia vitale che ci pervade e che deve fluire, perchè questo è ciò che l’energia fa naturalmente… scorre; ma talvolta blocchi energetici che diventano corazze muscolari, o riduzioni forti del flusso respiratorio impediscono questo fluire e il trattenimento di un corpo teso… diventa disagio, dolore, contrattura e se trascurato malattia.

Gioia, Grazia e Amore sono nostre qualità essenziali, di tanto in tanto oscurate dal pensiero automatico/giudicante e da interpretazioni della realtà filtrate dalle nostre credenze e paure.

Durante la pratica di Mindful Yoga Prana Flow ci facciamo una bella doccia energetica e rimuoviamo un po’ di ciò che non siamo, per contattare la nostra LUCE.

Vi aspetto.

Iris Gioia Deva Rajani.

I TRE PILASTRI DELLA PRATICA

Il sentiero della pratica Buddhista ha tre aspetti fondamentali. Aspetti che costituiscono la pratica in sé; pertanto senza uno, gli altri non tendono a svilupparsi.

Sila.

Panna.

Samadhi.

Rispettivamente: Virtù (impegno morale), Saggezza, Concentrazione.

Sila ha a che fare con la condotta morale, un vivere basato sul NON creare, con azioni o parole, sofferenza a sé e agli altri. O quanto meno limitarla al massimo.

Cinque sono i precetti che il praticante laico è invitato a coltivare, sono regole di autodisciplina da applicare nella vita quotidiana:

1. Astenersi dall’uccidere o danneggiare qualunque creatura vivente

2. Astenersi dal prendere ciò che non ci è stato dato

3. Astenersi da una condotta sessuale irresponsabile

4. Astenersi da un linguaggio falso o offensivo

5. Astenersi dall’assumere bevande alcoliche e droghe.

Mantenendo la sfera delle nostre intenzioni e azioni il più pura possibile, oltre che evitare di produrre ulteriore Karma, prepareremo quel giardino calmo e compassionevole dove la saggezza potrà “accadere”.

Panna: saggezza.“Non fatevi guidare dalla tradizione, dalla consuetudine o dal sentito dire; dai testi sacri, dalla logica o dalla verosimiglianza, né dalla dialettica o dall’inclinazione per una teoria. Non fatevi convincere dall’apparente intelligenza di qualcuno o dal rispetto per un maestro… Quando capite da voi stessi che cosa è falso, stolto e cattivo, vedendo che porta danno e sofferenza, abbandonatelo … E quando capite da voi stessi che cosa è giusto … coltivatelo"  Buddha

La saggezza buddhista si interessa piuttosto di quegli aspetti dell’esistenza che sono direttamente osservabili, e che non implicano l’adesione a un credo. Gli insegnamenti vanno verificati alla luce dell’esperienza personale. I modi di esprimere la verità possono variare a seconda delle persone. Ciò che veramente conta è la validità dell’esperienza, e se tale esperienza conduce a un modo di vivere più saggio e compassionevole.

Ovviamente per fare ciò occorre una mente vigile che conosce se stessa e che pratica la retta visione. Da qui l’importanza di …….

Samadhi: Sedersi in silenzio prestando attenzione al respiro porta, col tempo, allo sviluppo di chiarezza e calma. In questo stato mentale è possibile discernere più chiaramente tensioni, aspettative e umori abituali, e scioglierli con l’esercizio di un’investigazione delicata e al tempo stesso penetrante.

Il Buddha ha insegnato che è possibile sostenere la meditazione nel corso dell’attività quotidiana, e non solo quando si siede immobili in un certo luogo. Si può portare l’attenzione sul movimento del corpo, sulle sensazioni fisiche o sul flusso di pensieri e sentimenti che si avvicendano nella mente. Questa attenzione dinamica si definisce ‘presenza mentale’, o consapevolezza.

Pertanto non si tratta soltanto di sedersi su un cuscino in un luogo silenzioso. La pratica è ovunque e sempre. Si pratica quando non si reagisce ad un insulto, quando si sceglie di rinunciare alla parola sprezzante, quando ci si astiene dal giudizio, quando si ha rispetto per la vita e la proprietà altrui, quando si preserva la propria lucidità, quando si sceglie di connettersi con la propria esperienza diretta, quando si riconosce, si accetta, si investiga e si lascia andare.

La pratica è ovunque e in ogni singolo istante. Come il Respiro.

Buon Cammino.

Fonte: http://santacittarama.altervista.org/buddhismo.htm#Meditazione

In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. (Tiziano Terzani)

Grazie a tutti i presenti alla pratica mattutina di oggi, un momento di condivisione molto profondo e salubre.

Alla prossima, con l’augurio di un buon proseguimento di giornata in presenza e accoglimento equanime.

Iris